Rita Frasca Odorizzi - Ofrì - Pittrice, Scultrice, Poetessa - Biografia - Recensioni PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 13 Febbraio 2010 04:11

BIOGRAFIA POETICA e BIOGRAFIA
di Rita Frasca Odorizzi

CHI E' OFRI'

chi è rita frasca odorizzi ofrì

(mezzo uovo, radice che tocca cielo e terra, l'acqua, volo nello spazio)


BIOGRAFIA POETICA
di Rita Frasca Odorizzi

 

Ai cerchi

che si leggono sull’acqua

tiepida di luna

calda di sole

fra l’alba e il tramonto

A questo senso di appartenenza

che mi legano alla terra

e ai suoi segreti

e alle coordinate

che si diramano

come una tela di ragno

fra stagioni e maree

involuzioni ed evoluzioni

di un ciclo asserpentato

alla sostanza di tempo

io mi aggrappo

Io mi aggrappo

profumata di emozioni

sempre sorpresa e sempre attenta

e curiosa

delle relazioni

fra radici e semi

ostriche e perle

aria e vento

che abitano

la casa del pianeta.

Tutte le creature

si mischiano

nascono diventano si spengono

indossano l’ardore

di appartenersi

e farsi compagnia

nel viaggio che accomuna

tutte le intemperie

con il battito del tempo

nel giro dell’orologio

che le ore stropiccia

senza riguardo

Nell’intero invaso del pianeta

si connettono e si sconnettono

interi cicli e

posti fuori tempo

in anticipo e in ritardo

come un respiro un sospiro

creature sofferenti

si ripropongono

con mutazioni perverse

Gli Indiani d’America

appoggiavano l’orecchio al suolo

per sentirsi dalle viscere

emergere un suono

un eco

Io ascolto

invece

il disincanto

il dolore di queste creature

e l’indifferenza

che li rigetta in un bozzolo

di passività

E lo racconto

come una fiaba senza fine

e senza morale

legandole fra loro

a quel filo tessuto

prezioso

di trama di tempo

al limite del destino

e dell’ignoto

in un pastone di armonia

dove il sapore del mistero

avvolge fra le sue spire

un’albicocca calda

di epilettico sole

e il limitato tempo

che si nasconde

in ogni anfratto

di questa terra

piena

di mutanti alternativi

 

Questo io sono

da quando a 7 anni

trovai il primo sasso

spaccato / con dentro

un bellissimo cristallo

Quel giorno

feci tardi a scuola

a casa

e mi persi

nei pensieri

che con il loro filo

mi hanno accompagnato

fin’oggi

consolandomi

dei dubbi

di una specie dominante

arrogante

BIOGRAFIA ARTISTA RITA FRASCA ODORIZZI

Rita Frasca Odorizzi è nata a Firenze il 16 Giugno del 1941, ma dal 1976 vive nel Chianti insieme ai suoi amati e numerosi Gatti. Da più di 30 anni lascia parlare il suo Io più profondo dipingendo, plasmando, tingendo, disegnando e scrivendo.

Nel corso del tempo Ofrì ha esposto in numerose mostre tra Firenze e Siena ( Scandicci, Panzano, Gaiole in Chianti, il Castello di Meleto, la Rocca di Castagnoli, Siena, San Gimignano. Quello che segue è un didascalico promemoria temporale dei suoi esordi ad oggi). Le sue opere invece sono un pò ovunque, tra amici, parenti, estimatori.

CRONOLOGIA

Gli Esordi: Concorsi

1973 - Premio di Pittura “ Scandicci Arte” – Galleria Mercato, Medaglia di Bronzo, 15 Aprile, Scandicci
1973 - I Premio “Fior di Loto” Firenze, Galleria 14, Medaglia Aurea, 29 Giugno
1973 - Rassegna Nazionale d’Autunno Gran Trofeo Liquore “Quadro” Scandicci, Galleria “Arte Mercato”, 11 – 20 Ottobre, Segnalazione
1974 - IV Premio Nazionale di Pittura, Scultura e Grafica “ La Donna nell’Arte” – Firenze , Galleria 14, 1° Settembre, Medaglia Aurea
1974 - III Premio di Pittura “ Scandicci ‘74, Galleria di Arte Mercato e Galleria il Ponte, Ottobre , Medaglia d’Argento
1974 - I Premio “ Il Passignano” dal 15 al 21 aprile, Galleria “il Cavalletto”, Tavarnelle Val di Pesa, Medaglia d’Argento
1975 - IV Premio di Pittura “ Scandicci, 1975”, Segnalazione, Scandicci, Galleria Arte Mercato, 15 Ottobre
1975 - II Premio di Pittura “il Passignano” , Galleria “il Cavalletto” Tavarnelle Val di Pesa, Medaglia Argentea
1977 - XVII Premio di Pittura “Panzano” nel Chianti, Segnalazione, 15 – 16 Ottobre, Panzano

____________________________________________________

Mostre Personali

Prima Fase anni ’70 – Figurativo - Astratto
1973 - Personale di Pittura, Club “La Pista”, Molino del Piano, Novembre
1973 - Personale di Pittura, Club “ La Pista” - Molino del Piano 18 novembre – 9 Dicembre
Galleria “ Arte Mercato“ – Scandicci
1974 - Collettiva di Pittura “ Galleria d’Arte” – Scandicci , 16 – 24 Febbraio
1974 - Personale di Pittura ,Galleria “Arte Mercato”, 28 Settembre – 7 Ottobre
1975 - Personale di Pittura ,Club il Gabbiano “ Le Sieci”, 1- 9 Novembre 1975

________________________________________________________

Seconda Fase anni ’80 – Pittura, Scultura, Carboncino, Chine
In Occasione delle Manifestazioni Musica nel Chianti:

  1. 1982, Personale, Sala Conciliare , Gaiole in Chianti, Settembre

  2. 1983, Collettiva di Scultura (con Lucia Carli Tizzi, Nedo Rossi, Rosalba Parrini, Pina Paolini), Sala Conciliare , Gaiole in Chianti, Settembre

  3. 1984 Personale Castello di Meleto

  4. 1985, Personale Terracotte e Pittura, Rocca di Castagnoli, Settembre

  5. 1986, Collettiva di Scultura (Vedi prima) San Gusmè , Ottobre

  6. 1987, Collettiva di Terracotte e Pitture (con gli Artisti Agati, Innocenti, Preda, Kristi) Sala annessa alla Chiesa di Gaiole in

  7. 1988, Partecipazione Manifestazione di Siena Verde, Esposizione di Quadri nelle Vetrine del Centro di Siena. La Vetrina con il quadro di Ofrì vince il primo premio (Epoca Autunno).

  8. 1989, Collettiva di Terracotte presso il nuovo Teatro di Castelnuovo Berardenga (con Lucia, ecc), 17 Marzo

    __________________________________________________


Terza Fase anni ’90 – Pittura , Scultura, Batik.

1990 Mostra dal Titolo: Sassi Miliari, Chiostro di San Cristoforo , Siena – dal 10 al 20 Marzo
1991 Mostra Personale di sculture in terracotta (in contemporanea alla personale di Johannes Mie – Acquerelli), Galleria “La Costarella”, San Gimignano , 21 Giugno – 4 luglio
1991 Mostra dal Titolo: Sensi in Lievitazione , Residence San Lorenzo a Linari, 20 – 28 Luglio

______________________________________________________

Quarta Fase – Primi del 2000 – Pittura, Illustrazione, Poesia
2005 Apertura del Sito Web www.ofri.it Luglio . Adesso non esiste più.

2005 Mostra Personale di Disegni dal Titolo: L'Alfabeto dell'Intero, presso l’Associazione Quinquatrus, Castelnuovo Berardenga, Luglio.

2008 Trasferimento del Sito da www.ofri.it a ARTIFICIS AMBORISA (Il sito di mia figlia e di mio figlio (mio genero)


 

RECENSIONI & LOCANDINE di MOSTRE

CLICCARE SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRLE

 

 

recensione senzio mazza 1973 Rita Frasca Odorizzi

Recensione di Senzio Mazza (Poeta)


Personale di Rita Frasca Odorizzi - 1973
Club “La Pista”, Via F.lli Carli, 77 – Molino del Piano

Dal 18 Novembre al 9 Dicembre 1973


La problematica esistenziale viene oggi espressa con diversi linguaggi che possono essere ricondotti alle due parti estreme della violenza e della indifferenza; nel primo caso l’indagine sociale sconfina spesso in un esasperato soggettivismo che non contribuisce a risolvere alcun problema, mentre nel secondo, ancora più deleterio , si persiste su vuoti accademisti che inquinano il mondo dell’Arte. Vi è poi un numero di artisti che nell’intento di dare un contributo diverso preferiscono affrontare la realtà esistenziale aggirandola attraverso l’evasione per più decisamente coinvolgersi e tentare la soluzione dall’interno.

A questo punto possiamo parlare di Rita Odorizzi, giovane pittrice che si inventa l’esistere.

Raggiunta l’esperienza pittorica per una particolare capacità al ritratto , dove oltre alla somiglianza, riesce a cogliere facilmente le emozioni e il carattere dei suoi personaggi, si è venuta via via affermandosi per tecnica e stile personalissimi , per una forza istintiva alla pittura.

Nei ritratti predilige la monocromia con risultati come nel luminoso volto di “Grazia” o in quello dolce ed acervo di “Paola”, che sorprendono per l’indovinato movimento degli occhi e la naturalità espressiva. Nei paesaggi, più inventati che reali, il colore sembra diluirsi per “impressioni” labili, ma l’insieme dell’impasto che ci restituisce l’immagine attraverso un sottile gioco di accordi interiori.

E poi ci sono i fiori. Qui emerge più chiaro, non comune per tal genere di soggetto, il simbolo emozionale della completa partecipazione; infatti i fiori non sono concepiti né in rapporto alla specie, né ad un colore preciso; essi sono fiori e basta e i colori sono quelli che Rita sente nel momento in cui crea. Questo genere di pittura che a prima vista non sembra sofferta, ha un suo travaglio di coscienza, senza dubbio valido sul piano della ricerca.

Senzio Mazza
Firenze 4 Novembre 1973

 

Recensione Pietro Civita Reale per Rita Frasca Odorizzi 1974

Recensione di Pietro Civitareale (Poeta e Critico d’arte)

Personale di Rita Frasca Odorizzi - 1974
Galleria “Arte Mercato”, P.zza del Mercato, 41, Scandicci Firenze

Dal 28 Settembre al 7 Ottobre 1974

La pittura di Rita Odorizzi, nella sua complessiva disponibilità ad una conservazione della figurazione deve essere considerata come un modo, irrazionale ma attento, di accostarsi alla realtà esistenziale, ai problemi ed ai sentimenti, con tutte le possibili implicazioni fantastiche e psicologiche.

In essa si possono isolare tre fasi: quella dell'approccio strumentale, in cui un controllo istintivo del gesto consente di raggiungere qualificati esiti cromatici e di impasti materici; quella della emancipazione fantastica, nella quale la ricerca spontanea degli effetti sfiora un «grafismo» libero o ubbidiente soltanto all'interno fluido della materia e all'apparizione avventurosa dei segni nello spazio; e quella, infine, dell'approfondimento ideopsicologico, in cui la misura aggettante della sofferenza e dell'angoscia esistenziale viene tradotta in un'aspirazione onirica o astrale, che può richiamarci a tratti alle figurazioni di un Munch.

Questa pittura, tuttavia, al di là delle schematizzazioni critiche e classificatorie, ha un denominatore comune: un gradiente di storicità (una capacità, cioè, di sapersi riscoprire alle proprie ragioni profonde, oltre ogni estetismo ed ogni esito d'arte), che scopre le sue giunture nel flusso bruciante dell'esistere, non quello della partecipazione diretta e collettiva, ma quello patito nell'Intimo, misurato e scontato nel silenzio e nei limiti della solitudine individuale.

Per questo la ricerca della Odorizzi si esplica su un filo che difficilmente va ad intrecciarsi nella matassa delle esperienze comuni, ma tende a dispiegarsi verso zone di profondità interiore (e di

antiletterarietà tematica), dove l'anima può mostrare tutto il suo nudo disegno sentimentale. In ciò la soccorre anche un dono istintivo del colore, che spende però con parsimonia, nel senso di una misura tonale che è sempre l'esatta esplicitazione fenomenologica della sua condizione spirituale; sicché i suoi quadri vanno guardati a lungo, gustati con lentezza, se si vuole che le ombre prendano corpo, che le indicazioni, vaghe ed ambigue, diventino precise lucide e pregnanti, e gli sfondi che ci sono sembrati indeterminati, acquistino il singolare sconcertante ed autentico valore simbolico che è loro proprio.

Pietro Civitareale

 

 

gilberto madioni recensione rita frasca odorizzi 1990
Recensione di Gilberto Madioni (Critico d'Arte)

Personale dal titolo “Sassi Miliari” di Rita Frasca Odorizzi - Siena 1990
Chiostro di San Cristoforo , via del Moro 2 ( sotto Piazza Tolomei) - Siena

Apertura 10 Marzo 1990 ore 17.30
Fino al 20 marzo 1990 ore 11-13 | 16 – 19

La "donna chioccia" e l'arte di Rita Odo rizzi , dal Corriere di Siena

SIENA - Rita Odorizzi Frasca ha inaugurato la stagione artistica al chiostro di S. Cristoforo. La pittrice ceramista di Brolio dimostra con le sue opere di essere artista vera, che sente quello che fa fino ad una partecipazione quasi viscerale con ciò che crea. La Odorizzi ama la terra, sia questa creta bianca o creta rossa, prova un gusto quasi doloroso a palpeggiarla, plasmarla, darle una forma che proviene da un intimismo interiore creativo e distruttivo al tempo stesso. La prima cellula dell’uomo nasce dalla terra e con essa si sviluppa fino ad arrivare ad una creazione completa come volle Dio. Si potrebbe dire che l’arte della Odorizzi è fatta di infiniti ritorni, tutti travagliati, dove l’angoscia , l’ansia , il dolore dell’uomo che si rispecchiano fedelmente nell’animo dell’artista, trovano una creatività nella creta che prende vita da disegni e dipinti anche questi immediati, sentiti profondamente da un animo e da una psiche eternamente sconvolti dal dolore della vita umana. E’ da questo dolore che la Odorizzi cerca di riscattarsi , cerca di dare vita a dei corpi che da larve piano piano si formano fino a ricrearsi in un essere intelligente. “Se sono felice non posso lavorare – ci dice l’artista – perché comprendo che in ogni essere umano è presente l’angoscia a cui è stato condannato dal suo creatore. Tutto deriva dalla morte e si trasforma in vita dopo una lunga e sofferta metamorfosi. Nasce così la “Donna Chioccia” o il “Rapporto di Coppia” in tutta la sua tragicità e speranza al tempo stesso”.

Alla Odorizzi non interessa vendere le sue opere oppure presentarsi al pubblico che viene a visitare le sue mostre; a lei interessa far capire che l’uomo può superare l’angoscia e il dolore ricreandosi continuamente così come ella fa con la terra che riesce a plasmare.

Dov’è l’arte della Odorizzi? Indubbiamente non possiamo che definirla artista vera con un pensiero tutto suo e con una creatività come pochi artisti possiedono. Non sono opere, le sue, facilmente vendibili perché pochi sono i visitatori che vogliono penetrare nel suo pensiero dove imperano sensazioni di dolore, di angoscia. Se uno acquista qualche sua opera lo fa per un contatto superficiale con le forme che l’artista crea e non per una penetrazione profonda nella psiche della medesima.

Insomma, quelle della Odorizzi non sono opere create per piacere superficialmente agli altri;il suo è un messaggio interiore, uno scaricarsi di sentimenti per ricrearne degli altri che la portino alla pace interiore, ad una tranquillità psichica dove può finalmente riposare e vivere in pace con se stessa e con gli altri in questa terra ricca di vicissitudini più dolorose che felici.

Gilberto Madioni

 

 

Recensione
Recensione di Lucia Carli Tiezzi (scrittrice)

Personale dal titolo “Sassi Miliari” di Rita Frasca Odorizzi - 1990
Chiostro di San Cristoforo , via del Moro 2
(sotto Piazza Tolomei) - Siena

Apertura 10 Marzo 1990 ore 17.30
Fino al 20 marzo 1990 ore 11-13 | 16 – 19

SASSI MILIARI (poesia di Frasca Rita Odorizzi che accompagna la mostra)

le Vie dell’Infinito

sono

lastricate

da

piccoli

sassi …

sassi miliari …………..

RITA FRASCA ODORIZZI ha un rapporto con la terracotta da sette, otto anni, una terra da manipolare per narrare storie e dare informazioni, ma direi che appare antichissimo, addirittura ancestrale, il suo essere completamente immersa in una terra più vasta, la terra di un pianeta di cui sembra abbia conosciuto da sempre le tane, gli anfratti, i fori, le lacerazioni, le linee dolci come quelle aspre, le ondulazioni, le fratture oscene e le connessioni in un tempo incrociato con altri tempi e in uno spazio dilatato e incuneato in altri spazi.

Potrei definire cosmica la sua capacità di toccare la terra e farne uscire meteoriti e schegge che è facile immaginare nel ventre più profondo del pianeta o negli spazi più lontani dei cieli e i Corpi, soprattutto femminili, hanno radici come gli alberi, sembrano voler lottare contro le forze che oggi vogliono in tutti i modi strappare l'uomo alle sue radici naturali per fame un pezzo di ricambio in un mondo macchina.

Organismo è la terra di Rita, vivo e complesso, organismi sono le sue creature dove il colore delle terre rosse o bianche o quello appena accennato degli ossidi è tutto in funzione della forma e delle sue continue trasformazioni, organismi in divenire in cui la morte e la vita, l'odio e l'amore, l'energia e la depressione, l'aggressività e la poesia si scambiano continuamente le coordinate.

Non certo riposante, né rilassante la visione delle sue opere che colpiscono in profondità chi le vede e le vuol toccare, perché fra le linee del corpo e dell'anima di Rita c'è una misteriosa, inquietante e viva continuità con le linee della terra e degli alberi, dei nidi e dei crateri, degli intestini e del cuore, dei sentimenti e dei pensieri in una indissolubile, sofferente e amorosa complicità con la materia.

Lucia Carli Tiezzi

 

 

 

ritaglio donna moderna rita frasca odorizzi
Rivista Donna Moderna
 
 
 
   
locandina mostra sassi miliari 1990 rita frasca odorizzi
locandina mostra sensi in levitazione 1991 rita frasca odorizzi
Locandina Mostra Sassi Miliari
1990
Locandina Mostra Sensi in Levitazione
1991
Ultimo aggiornamento Sabato 13 Febbraio 2010 04:37