Illustrazioni Ermetiche - Alchemiche - Esoteriche di Arthea, Elena Frasca Odorizzi PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 10 Febbraio 2010 22:58
ANIMA MUNDI
 
 
 
Autore: Arthea © Luglio 2006
Tecnica: Disegno a mano libera e colorazione con Photoshop
Spiegazione: Sacre Geometrie, Sephiroth, Athanor, Rebis, Chakra e Kundalini. Un altro cosmico "Albero della Vita" ed insieme una "Fenice Alchemica". Come dice Ficino: « Se nel mondo [...] mancasse l'Anima, nè l'Intelletto sarebbe attratto verso il corpo [...] nè il Corpo sarebbe attratto verso l'Intelletto. » Tipo di Carta: Carta Lucida | Misure: 29,7 x 42 (A3) o 33 x 49.STAMPA IN VENDITA
Selezionata insieme all'illustrazione Holy Alchemy per il Catalogo Donne nell'arte in Toscana nel XXI secolo , Vol. 1, 2009 - Pubblicata insieme all'isllustrazione Kundalini Ermetica nella Rivista Elixir, n° 8, anno 2009, della Casa Editrice Rebis. - Copertina per il CD "Through The Dimensions [Anarcoesoterismo]" , ARTIST Bathory Legion, in pubblicazione per Settembre/Ottobre 2010.
 
 
DOPPIO PELLICANO
Autore: Arthea © Aprile 2007
Tecnica: Disegno a mano libera e colorazione con Photoshop
Spiegazione:

Quest'Opera si ricollega direttamente all'Opera «Anima Mundi». Ritroviamo qui gli stessi Alambicchi fornace di Anima Mundi, con dentro l'essenza volatile spirituale nella forma di una figura nuda e alata, e la materia primordiale, nell'istante in cui l'ovocito e lo spermatozoo si incontrano all'interno di una una figura cristallina romboidale, che rappresenta le 6 direzioni o movimenti fondamentali della creazione, come espresso nel Sefer Yetzirah (davanti, dietro, sinistra, desta, alto e basso). Il Pellicano è un tipo di vaso distillatorio con il becco, cioè un collettore di vetro stretto, che invece di convogliare in un altro vaso la sostanza volatile, la riversa dentro di sè. Il Pellicano, quindi, distilla se stesso in se stesso, riunendo la sostanza solida e quella gassosa in una sola materia, dalla quale entrambe sono derivate. Per poter meglio differenziare, perfezionare, purificare, mescolare, riunire e trasformare la Sostanza, si può ricorrere a due Pellicani intrecciati, abbarcciati cioè come due amanti in un amplesso, che grazie alla loro Natura Copulatoria, compiono il perfetto Solve et Coagula.  L'allegoria tra il Pellicano e il processo alchemico deriva dagli antichi Bestiari medievali nei quali questo uccello veniva descritto nell'atto di ferirsi il petto per rianimare i suoi piccoli, nutrendoli con il suo stesso sangue, cioè con la sua intima essenza. Le due Cocurbite somigliano nella loro forma a due semi, con le radici allacciate in basso da un nodo che rappresenta la perfetta Armonia Ierogamica. Questo, infatti, ricorda sia il simbolo dell'Infinito, che il Nodo d'Amore, usato per congiungere due corde dello stesso diametro senza stringerle eccessivamente, usurandole o indebolendole. La Ghianda e il Riccio di Castagna, che sormontano gli alambicchi, sono riferimenti sessuale alla natura Femminile e Maschile della Materia Prima, ma possono sono da collegarsi anche all'idea che tutto è Uno e Moltepelice. La Ghianda, infatti, è stata citata da MacGregor Mathers, per spiegare l'essenza dell'Albero della Vita: - [...] nascosta in una ghianda c'è una quercia con le sue ghiande, e nascosta in ciascuna di queste c'è una quercia con le “sue” ghiande. Perciò ciascuna Sephiroth contiene la potenzialità di tutto quanto viene dopo di esso nella scala della manifestazione del flusso verso il basso. (Riportato da Dion Fortune, nel suo la Cabala Mistica). - Il Riccio si trova invece usato in una alchemica tarsia senese rinascimentale, per indicare le difficoltà che si incontrano nella ricerca della Pietra Filosofale, ma anche la sua Natura Una, Doppia e Trina, dato che in ogni riccio si possono trovare da una a tre castagne. Le due foglie, simili ad Ali, indicano la spiritualizzazione della materia e insieme al frutto, rimandano ancora una volta all'idea di Materia Una e Trina. Nelle decorazioni dei vasi, ci sono anche dei riferimenti al Cervo e all'Unicorno, che rappresentano rispettivamente: lo Zolfo e il Mercurio alchemici. All'Unione dell'Alto e del Basso, dello Spirito con la Materia, che sono in realtà una sola cosa, cioè una energia con diverso stato dinamico, partecipano necessariamente i benefici influssi delle forze cosmiche di cui sono parte, cioè i 4 venti che incarnano le 4 stagioni dell'Opera Alchemica e i 7 Dei Planetari, con Mercurio posto al centro e composto dall'insieme di tutti e 7 i simboli astrologici. - STAMPA IN VENDITA

 
 
ARBOR NATURAE
 
Autore: Arthea © Ottobre 2006
Tecnica: Disegno a mano libera e colorazione con Photoshop
Spiegazione:

« Questa Illustrazione rappresenta l'Albero della Vita come una sorta di Alambicco Vivente della Natura. L'Androgino Cosmico danza nella posizione della Gru, alimentandosi e alimentando l'Albero che al centro appare sinuoso come il serpente Kundalini. Le sue radici si immergono in un Labirinto, il luogo nel quale il Rebis, nasce, cresce e si trasforma, dove cioè chi cerca la conoscenza di se stesso, compie il proprio Percorso Evolutivo, interiore ed esteriore. Questo Labirinto è in parte Epididmo di Dioniso, in parte Utero a camera gemellare, della Dea di Cnosso, Arianna, che come l'Aracne di Fulcanelli o la Ninfa Tessitrice di Porfirio, preside all'Opera. In alto, tra le mani della Coppia Alchemica, si apre invece un Occhio, il Frutto "rotondeggiante" della Consapevolezza ottenuta attraverso la Conoscenza. Gli elementi sessuali creativi di questo Androgino Primordiale, si trovano diffusi per tutta l'immagine a partire dagli evidenti Falli e Seni della parte inferiore, alla forma fallica dissimulata in stile Liberty che si intreccia con due triangoli rovesciati, terminanti nel canale Vaginale sottostante all'Utero. Da tutte queste "estemità o canali", fuoriescono le Anime Incarnate sottoforma di Stelle di Salomone, il simbolo alchemico della Coincidentia Oppositorum. Le Ali indicano sia una ridondanza del simbolismo femminile dei triangoli rovesciati, che la spiritualizzazione della materia durante la Distillazione. La scritta così dentro così fuori, riassume il significato del famoso Incipit della Tavola Smeraldina, invitando a considerare il Sopra e il Sotto, l'Interno e l'Esterno come fossero la stessa cosa, perché come si legge anche nel Vangelo Gnostico di Tomaso: – Il Regno è [...] dentro voi e fuori di voi […] Quando farete dei due uno, e quando farete l'interno come l'esterno e l'esterno come l'interno, e il sopra come il sotto, e quando farete di uomo e donna una cosa sola, così che l'uomo non sia uomo e la donna non sia donna, quando avrete occhi al posto degli occhi, mani al posto delle mani, piedi al posto dei piedi, e figure al posto delle figure allora entrerete nel Regno. -


 

Misure: 29,7 x 42 (A3) o 33 x 49. STAMPA IN VENDITA
 
 
LO SPECCHIO dell'ALCHIMIA
- Speculum Consulere -
Autore: Arthea © Luglio 2006
Tecnica: Disegno a mano libera e colorazione con Photoshop
Spiegazione: Speculum Consulere ovvero L'occhio misterioso dell'Alchimia ci guarda e ci invita ad osservare il mondo dalla sua prospettiva.
Illustrazione della mia rubrica dell'Alchimia su Riflessioni.it

 
 
SOLVE et COAGULA
Autore: Arthea © Luglio 2008
Tecnica: Disegno a mano libera e colorazione con Photoshop
Spiegazione: Il Solve e il Coagula sono le due operazioni fondamentali della distillazione alchemica, anche spirituale. La spiegazione di quest'opera è il mio stesso saggio, per cui l'ho disegnata, intitolato Alchimia Spirituale:Nescentia Necat su Riflessioni.it  . Solve et Coagula is the alchemic formula to transform Lead into Gold. In the Spiritual Alchemy the equivalent of the First Matter to transmute is the Human Psyche. Like the Alchemist's Stone, the Mind also is made by two different antagonist natures, always conflicting each other: the cerebral emispheres, the rational thoughts and the intuitions. *The latin sentences say: Visit the interior of the earth and by rectification you will find the hidden stone, from inside of you in fact, you have to extract these things, 'cause you're the mine too. Melt(it) and coagulate(it).
Tipo di Carta: Carta Lucida - Misure: 29,7 x 42 (A3) o 33 x 49. STAMPA IN VENDITA
 
 
HOLY ALCHEMY
Santa Caterina da Siena
 
 
Autore: Arthea © Luglio 2008
Tecnica: Disegno a mano libera e colorazione con Photoshop
Spiegazione: Santa Caterina da Siena è la mia Santa protettrice e le ho dedicato una illustrazione alchemica, per l'aver saputo "trasmutare se stessa". Nell'aureola vi sono intense parole d'Amore che si trovano tra i suoi scritti e che ha la sua vita: «Pensa a me che io penserò a te». Per sapere di più sui simboli vedere la spiegazione del mio Gioco dell'Ouroboros e l'Articolo un Alchimista di nome Orfeo, in una tarsia rinascimentale senese. St. Caterina from Siena is my Saint and she's my alchemic protrectress. She says:  "Think to me, that I'll think to you". Selezionata insieme all'illustrazione Solve et Coagula per il catalogo Donne nell'arte in Toscana nel XXI secolo , Vol. 1, 2009


IL GIOCO DELL'OUROBOROS
Versione alchemica del Gioco
Autore
: Arthea © Gennaio 2008


Tecnica: Disegno a mano libera e colorazione con Photoshop
Titolo:
Il GIOCO dell'Ouroboros / Versione Alchemica del Gioco dell'Oca
Spiegazione:
La Plancia del Gioco dell'Ouroboros è disponibile on line, sia per coloro che vogliono giocarci, che per i collezionisti di Giochi dell'Oca. Fuori dal Web è mia abitudine regalarla ad Amici e Curiosi con allegato un Libretto di spiegazioni. Il Gioco può essere stampato solo per uso ludico privato, ma non può essere copiato, modificato o venduto per profitto, in quanto gode della “maternità intellettuale” e appartiene legalmente a Francesco Lorenzetti che l'ha regolarmente acquistato. È scaricabile qui sul mio sito Artificis Ambrosia, (in alternativa su http://hermeticstorm.deviantart.com/ ) ad una risoluzione più che sufficiente per una buona stampa in A3 (42 cm x 29,7), realizzabile presso un qualsiasi negozio di fotocopie, dove è consigliabile farlo anche plastificare. I Segnalini non sono mai stati finiti e quindi ognuno può usare come signacula ciò che preferisce. La spiegazione della genesi del gioco, del suo significato e di quello di ciascuna casella è pubblicata in tre parti sul sito Riflessioni.it, dove tengo una rubrica sull'Alchimia (http://www.riflessioni.it/alchimia/).Cliccate QUI per scaricare la Versione in Italiano. Click Here for ENGLISH VERSION to Game of Goose in Alchemical Version . The game is copyrighted and you can't use it for commercial purposes, but feel free to downloading and to printing it for fun. The resolution of the game is 300 dpi. You have to print it in A3 format and I suggest to plasticize it. I hope you like it! Download it and Enjoy yourself !

 
 
ALLEGORIA dell'ASTROLOGIA
Urania

Autore: Arthea © Novembre 2008
Tecnica: Disegno a mano libera e colorazione con Photoshop
S
piegazione
: Illustrazione allegorica dell'Astrologia. Il pianetoide è collegato all'introduzione negli anni '70 dello studio sugli asteoridi nelle carte del cielo. La carta del cielo sullo sfondo è la mia. Allegory of Astrology togheter with my real natal chart.
Tipo di Carta: Carta Lucida - Misure: 29,7 x 42 (A3) o 33 x 49. STAMPA IN VENDITA

 
ARCANO VII
Il Veicolo (o il Carro)
 
 
Autore: Arthea © Nov. 2007
Tecnica:
Disegno a mano libera, colorazione con Photoshop
Spiegazione
:
Il vero “trionfo” è quello spirituale e il carro di un auriga impegnato nella ricerca e realizzazione di se stesso, non può essere che lo yana, cioè la “via” o “veicolo” di un Bodhisattva come Tara: la compassionevole (karuna) conoscitrice della vacuità di ogni dualismo. La forma del Carro è quella di un enorme vaso/fiore distillatore dove tutto concorre a indirizzare le forze cosmiche ed elementari della personalità, provenienti dal basso, per unificarle e perfezionarle spingendole verso l’alto. Le sue ruote sono i chakras e le briglie non sono più necessarie, perché, una volta ottenute le ali, l’auriga, non si lascerà più trascinare dal successo, schiacciando e travolgendo tutto ciò che troverà sul suo cammino, ma anzi, immedesimandosi in ogni essere vivente, cercherà sempre di aiutare tutto e tutti. Per la spiegazione completa  leggete l'articolo su riflessioni.it. Tipo di Carta: Carta Lucida | Misure: 29,7 x 42 (A3) o 33 x 49. STAMPA IN VENDITA
 
 
EX LIBRIS
LA BIBLIOTECA DI BABELE
 

Autore: Arthea © Dicembre 2008
Tecnica: Disegno a mano libera e colorazione con Photoshop
Spiegazione: Ex libris personale ispirato alla Biblioteca di Babele da un racconto di Jorge Luis Borges


KUNDALINI ERMETICA
 
Autore: Arthea © Agosto 2006
Tecnica: Disegno a mano libera e colorazione con Photoshop
Spiegazione:Risvegliati e trasforma l'energia dentro di te...Wakes up and transform the energy inside of you!
Pubblicata insieme ad Anima Mundi nella Rivista Elixir, n° 8, anno 2009, della Casa Editrice Rebis.
 
 
CARTOLINA ERMETICA
Il Pilota dell'Onda Viva
 
 
 
 
ERMETICO PIGMENTO
Alkaest
 
 
 
PROTEZIONE ERMETICA
Do You need an Hermetic Protection?
 
 
L'ALBERO GENEAOLOGICO DELLA DEA MADRE
 
 
Spiegazione: L'ispirazione mi è stata data da Luciana Percovich, mentre lavoravamo alla copertina del suo libro Oscure Madri Splendenti. Rappresenta come è evidente l'Albero Genealogico della Dea Madre dal Neolitico agli albori dell'era storica, cioè da quando la Dea aveva un unico volto a quando inizia a differenziarisi in innumerevoli Dee con attributi specifici, che altro non sono che aspetti e riflessi dell’Unica e Grande Dea Madre Universale. Infatti … e come dice Iside ad Apuleio: Eccomi, o Lucio, commossa dalle tue preghiere! Io sono la Natura Genitrice di tutte le cose, la signora di tutti gli elementi, l'origine prima dei secoli, la più importante fra i numi, la regina dei Mani, la prima fra i celesti, figura uniforme degli dèi e delle dee; io che regolo con i miei ordini le luminose sommità del cielo, i venti salubri del mare, i desolati luoghi silenziosi degli inferi; Io sono la divinità unica che tutto il mondo venera in forma varia, con riti diversi e sotto nomi molteplici. Di qua i Frigi primi fra gli uomini mi chiamano Pessinuntia Madre degli Dèi, di là gli autoctoni dell'Attica, Minerva Cecropia, ed ancora i Ciprioti bagnati dal mare Venere Pafia, i Cretesi arcieri famosi Diana Dyctinna, i Siculi trilingue Proserpina Stigia, gli Eleusini vetusti Cerere Attea, ed altri Giunone, ed altri ancora Bellona, gli uni Ecate, gli altri Ramnusia, e quelli che sono illuminati dai primi raggi del sole nascente, gli Etiopi, gli Africani e gli Egiziani potenti per la dottrina antichissima, onorandomi con i riti che più mi sono propri mi chiamano col mio vero nome di Iside Regina. Eccomi commossa dalle tue tristi vicende, eccomi benigna e propizia. Allontana le lacrime, poni fine ai tuoi lamenti, allontana una volta per tutte la tua tristezza: ormai, grazie al mio intervento provvidenziale, inizia a sorgere il giorno della tua salvezza (Apuleio, Met. XI, 5) Tipo di Carta: Carta Lucida o Ruvida - Misure: 29,7 x 42 (A3) o 33 x 49. STAMPA IN VENDITA
ALSO IN ENGLISH VERSION the Tree of Mother goddess

 
I QUATTRO VOLTI DELLA DEA
Titolo per quadro:
Con la Madre, Nella Madre, Dalla Madre, Alla Madre
Autore: Arthea
Tecnica:
Matita, Computer
Creata:
Settembre '07 - Luglio '08
 

Spiegazione: “I Quattro Volti della Dea” è nato come conseguenza spontanea della creazione dell'albero geneaologico delle Dee e come riflessione sulla simbologia della Grande Madre, nel momento in cui mi sono accorta che alcuni templi ipogei di Malta ricalcavano perfettamente le forme di alcune veneri paleolitiche e dee protostoriche.

  1. Con la Madre è rappresentato dalla dea sumera dell'amore e della guerra: Inanna. La sua luna è crescente, in quanto in essa troviamo le forze nascenti ed attrattive dell'amore in tutte le sue forme (conforto, protezione, passione e conquista). Dagli studi sul « Linguaggio della Dea » dell'Archeologa Maria Gimbutas, ho tratto il « simbolo-alfabetico » della V della sessualità femminile raddoppiata, poiché in questo caso la Dea Madre diviene Dea iniziatrice e quindi Venere Sacra delle nozze mistiche. L'ho associata ad uno dei templi ipogei di Malta che ricalca perfettamente le sue forme, così come rappresentate dalle statuette mesopotamiche.
  2. Nella Madre è rappresentato dalla Venere preistorica di Laussel. Il riferimento alla mano che si tocca il ventre, il corno con 13 tacche incise sopra, fanno pensare all'associazione tra il ciclo lunare ed il ciclo ovulatorio femminile, riferendosi, quindi, alla fertilità (cfr. la corpnucopia). La Dea, indicando e carezzando la sua pancia rotonda, sembra dirci che in essa si sta sviluppando una vita nascosta e per questo motivo le ho associato la Luna Piena come momento culminante dell'Opera, che ha raggiunto la sua realizzazione. Il corpo della Venere di Laussell ha anche una simpatica particolarità: fa venire in mente un volto sorridente, che ricorda le immagini del personaggio femminile di Iambe/Baubo, la fanciulla che fece ridere la Dea Demetra, mostrandole i genitali (http://www.goddessgift.com/goddess-myths/images/baubo-iambe3.bmp). Lo chevron, che mi è sembrato più adatto a rappresentare la Dea, è la V chiusa, che ricorda il sesso femminile e la conchiglia di Venere, con una croce al centro, indicando da una parte l'unione delle energie opposte e complementari materiali e spirituali, dall'altra, più prosaicamente lo scambio genetico tra l'ovulo femminile e l'ovulo maschile. Ho associato questa dea al simbolo della Sorgente, in specifico alla sorgente nuragica di Santa Cristina, nella quale l'acqua diventa sacra quando la luna si riflette in essa. La forma triangolare dell'ingresso con le scale anche sul soffitto, danno l'impressione di un viaggio di andata e ritorno nella e dalla Grande Madre, per essere dissetati e purificati non solo fisicamente, ma anche spiritualmente, così come promette il V.I.T.R.I.O.L. Osservata nel suo insieme la sorgente sembra, infine un macrocosmo ricorda l'immagine stilizzata della dea Madre Tanit, portata in Sardegna dai Fenici.
  3. Una volta ho sentito dire che « per ogni bambino sua madre è una Dea», ma anche che « nel momento in cui iniziamo a vivere, iniziamo anche a morire » . Dalla Madre è rappresentato quindi dalla Dea del Parto di Katal Huyuk alla quale ho associato il simbolo della Luna calante, per indicare il tempo della nascita , cioè il momento in cui ciò che è stato desiderato, attratto, unito e formato, una volta uscito deve imparare a vivere autonomamente, divenendo in atto ciò che racchiude in potenza. Il simbolo della Dea non poteva essere che la M, il cui significato deriva dalle gambe della Madre, piegate e salde come due colonne ai lati della porta della vita e dalle acque che si aprono per farci entrare nel mondo. La M, non a caso, è rimasta legata alla parola Madre e al termine egiziano Mery da cui Maria: l'amata. Anche in questo caso l'associazione è con un tempio ipogeo di Malta, che ricalca le generose forme della Dea del Parto. Gli uccelli sono da sempre associati tanto alle anime dei defunti, in attesa di rinascita, che ai pensieri più nobili.
  4. Alla Madre è rappresentato quindi dalla Dea Uccello Jugolsva, la più adatta a indicare l'aspetto della Madre che ci riaccoglie in sé. Dalla Madre nasciamo e alla Madre torniamo, per rinascere ancora ed ancora, così come la Natura si rinnova continuamente, uguale e diversa nel ciclo delle stagioni. A questa Dea si addice la Luna nascosta, il momento della pausa rigenerante, del riposo in cui recuperare le energie psicofisiche che ci consentiranno di intraprendere Nuovi percorsi. E' l'altra faccia della Luna del Parto, della Sorgente con le doppie scale, poiché insieme rappresentano, come gli ingressi solstiziali, le porte per le quali ciclicamente entriamo ed usciamo rinnovati non solo nella carne, ma anche nello spirito, nell'intelletto, nei sogni, nei desideri e nell'ispirazione. Il simbolo più naturale da attribuirle è quello che la Dea Uccello porta tatuato sul suo stesso corpo, sul ventre e sulla testa (mente e terzo occhio) e che racchiude tutti i simboli precedenti: la doppia V a forma di Meandro, la doppia spirale labirintica che indica il viaggio dalla vita alla morte e viceversa; morte dunque non come Fine, ma come Ritorno, Riposo, Rinascita ed Evoluzione. Le ho associato un Canopo Villanoviano, simbolo dell'utero, attraverso cui tornare nel grembo materno della Dea, non come fuga, ma per rinascere. Le ho associato anche un tumolo etrusco “a tamburo” di Populonia suddiviso all’interno in tante piccole stanze, come se si trattasse di una placenta plurigemellare, una melagrana spirituale: siamo, infatti tutti figlie/i e sorelle e fratelli nella Dea.

Tipo di Carta: Carta Lucida - Misure: 29,7 x 42 (A3) o 33 x 49. STAMPE IN VENDITA

 
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ILLUSTRAZIONI DIGITALI
 
 
ALCHIMISTICA FORESTA
Catissimum Virginis Templum Caste Memento Ingredi
(scritta che si trova all'ingresso del Duomo di Siena)
Trasformata nella Copertina del libro Oscure Madri Splendenti
di Luciana Percovich per la Venexia Edizioni
 
 
 
 

 
Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Agosto 2010 18:36